Accedi Registrati

Accedi

Per non dimenticare chi è morto in nome della libertà

Il 4 maggio 1944 è una data che gli arceviesi non hanno dimenticato con il passare del tempo, perché rappresenta un momento tragico della lotta per la libertà contro i regimi dittatoriali della Seconda Guerra mondiale. Una famiglia che abitava in una delle case coloniche situata a Monte Sant’Angelo di Arcevia venne sterminata perché ospitava partigiani alcuni di origine slovena. A questa famiglia apparteneva anche una bambina di 6 anni verso cui i tedeschi non ebbero alcuna pietà.

Un evento drammatico che ogni anno viene ricordato con tutti i fasti e gli onori dalle autorità e anche dalle scuole del territorio, affinché gli studenti capiscano come non bisogna mai dare per scontata la libertà, grande conquista frutto di grandi sacrifici. Erano presenti alcuni docenti e alunni della scuola primaria A. Anselmi e della Scuola Media Palazzi, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Arcevia e una rappresentanza di studenti dell’ IPSIA Bettino Padovano di Arcevia.

Dopo la S. Messa, svoltasi alla Collegiata di San Medardo in presenza del Sindaco Andrea Bomprezzi e di altre autorità, si è formato il corteo diretto in Piazza Garibaldi dove si è tenuto un comizio in cui è intervenuto anche il Sindaco dei Ragazzi e delle Ragazze Matteo Federici. Il Sindaco Bomprezzi ha evidenziato la serie di iniziative che la scuola ha messo in atto durante questo anno scolastico per educare ai valori della cittadinanza attiva, della democrazia e della libertà, ricordando che non bisogna mai abbassare la guardia su questi temi vista anche la rinascita di movimenti filonazisti e razzisti che usano le nuove tecnologie come strumento di propaganda per raccogliere adepti tra le nuove generazioni. Il minisindaco Matteo Federici ha sottolineato il ruolo dei partigiani e della gente comune alla lotta contro il fascismo e il grande sacrificio della famiglia Mazzarini vittima dello sterminio.

Dopo il comizio, il corteo si è diretto verso il Monumento al partigiano, dove sono state deposte delle corone di alloro e sono state letti pensieri e poesie dedicate ai partigiani e alla lotta per la libertà.

Un momento profondamente commovente che tutti i presenti, e soprattutto gli studenti, hanno vissuto con grande empatia.

Agenda

Grafica e stile del sito

Traduttore

Go to top

Questo sito necessita dell'utilizzo dei cookies per il suo corretto funzionamento. Chiudendo questo banner e continuando la navigazione acconsenti al loro uso.