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La classe terza A della scuola primaria “Anselmi” di Arcevia ha ricevuto il primo e secondo premio per il concorso scolastico regionale “Esploratori della Memoria”, nell’ambito del progetto "Pietre della Memoria", indetto dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra.

La classe, sotto la guida dell’insegnante Cristina Carelli, in collaborazione con la collega Monica Bucari, ha realizzato una ricerca a carattere storico- sociale “Arcevia durante la prima guerra mondiale”, attraverso la raccolta di lettere dal fronte, foto, documenti conservati nell’Archivio Storico Comunale e testimonianze di familiari dei caduti in guerra.

“Arcevia durante la prima guerra mondiale” è la descrizione della società arceviese all’inizio del ‘900, con particolare riferimento alla nascita nel Comune di Arcevia dei Comitati di Assistenza, che svolsero una significativa azione di aiuto economico e morale ai soldati al fronte e alle famiglie degli stessi.

La realizzazione del progetto è stata per le insegnanti l’occasione di praticare quella parte del curricolo di storia locale, fondamentale per promuovere negli alunni l’educazione alla cittadinanza attiva e alla convivenza democratica. Conoscere l’azione di assistenza e di aiuto del Comitato durante la guerra ha permesso di promuovere negli alunni la consapevolezza che ogni cittadino ha un ruolo importante nel costruire e migliorare la società: i cittadini attivi non solo conoscono i diritti e i doveri, ma mostrano anche solidarietà con le altre persone e sono pronti a dare qualcosa alla società.

La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 26 aprile alla Mole Vanvitelliana di Ancona, alla presenza delle scolaresche e delle autorità. Gli alunni e le loro insegnanti con molta emozione sono saliti sul palco per la premiazione, tra gli applausi e i complimenti dei presenti.

TV Centro Marche ha inoltre trasmesso un servizio televisivo relativo alla cerimonia di premiazione, contenente un’intervista all’insegnante Cristina Carelli.

Le insegnanti sottolineano la soddisfazione per i risultati ottenuti e per essere riuscite ad usare le “Pietre della Memoria” per costruire un solido muro di sostegno, atto a rinforzare la funzione docente nella didattica di tutti i giorni, con l’obiettivo e la speranza di essere riuscite a contribuire attivamente alla formazione di cittadini consapevoli del passato e fiduciosi nel futuro.

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