Accedi Registrati

Accedi

Scritture della storia nell'insegnamento. Come usare testi storiografici e testi di finzione?
Lingue e letterature italiana e straniere, storia, geostoria, arte, musica, educazione alla cittadinanza e al patrimonio culturale

Presentazione del corso

Basta lo studio dei testi manualistici per insegnare e apprendere storia e, soprattutto, per formare cultura e pensiero storico?

Presumiamo di no, perciò insistiamo con la proposta di inserire testi diversi – storiografici e opere di finzione storica – nei processi di insegnamento e apprendimento della storia.

Ma in questo secondo anno del Progetto sulle scritture della storia le riflessioni e i ragionamenti saranno dedicati ad analizzare le differenti caratteristiche di scrittura dei testi storiografici e dei testi di finzione e nei laboratori si proporranno modelli di unità di insegnamento e di apprendimento trasferibili  in aula.

Testi storiografici sono quelli che gli storici scrivono quando li rivolgono al mondo “ristretto” degli studiosi; testi storiografici sono anche quelli che gli storici stessi o altri scrittori traspongono in forme divulgative per un pubblico ampio formato da bambini, ragazzi, adulti. Testi storiografici sono anche quelli dei documentari storici.

Ma la storia sta anche in tante opere di finzione che la rappresentano con i modi propri delle creazioni e dei linguaggi artistici. Scrittura filmica della storia, rappresentazioni letterarie, filmiche e musicali della storia, rappresentazione della storia in graphic novel, rappresentazione della storia mediante linguaggi artistici, rappresentazione della storia in videogiochi: sono questi i principali linguaggi mediante i quali attualmente il passato storico è rappresentato oltre la scrittura degli storici e degli autori di testi scolastici.

Quali differenze tra rappresentazioni storiografiche e rappresentazioni finzionali della storia?

Quali vantaggi potrebbe avere la formazione degli insegnanti e degli alunni se testi diversi da quelli manualistici fossero usati nell’ insegnamento?  

Come usare i testi degli storici (non manualistici) didatticamente per formare migliori conoscenze e consapevolezze epistemologiche e metodologiche in funzione di una più profonda cultura storica?

È possibile usare testi finzionali e iconici nella prima infanzia per attivare la immaginazione di passati lontani? Come usare i testi di finzione a sfondo storico per rendere più appassionante la conoscenza del passato e rendere gli alunni migliori intenditori di storia, capaci di fruire di tali rappresentazioni artistiche con abilità critiche? Come è possibile educare il pensiero storico degli alunni inserendo i due tipi di testo nei processi di insegnamento e di apprendimento?

Tali questioni sulla formazione storica saranno al centro delle riflessioni e delle attività laboratoriali che propone la Scuola Estiva di Arcevia.

Siamo sempre più fiduciosi che l’uso congiunto di testi storiografici e di opere finzionali, che rappresentano la storia con altri mezzi, permetta di incrementare conoscenze, abilità e, soprattutto, interesse per la storia rispetto alla frequentazione scolastica dei soli manuali.

Quali testi è possibile usare nella scuola primaria?

Quali testi è conveniente usare nella scuola secondaria?

Le relazioni ragioneranno sulle differenze di scritture e sulle potenzialità formative dei testi non manualistici.

Nei laboratori si proporranno attività per progettare unità di insegnamento e di apprendimento da includere in piani di lavoro che contemplino l’uso di opere artistiche a sfondo storico.

SEA 2016

Agenda

Grafica e stile del sito

Traduttore

Go to top

Questo sito necessita dell'utilizzo dei cookies per il suo corretto funzionamento. Chiudendo questo banner e continuando la navigazione acconsenti al loro uso.