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Come fare per creare un luogo dove i ragazzi possano esprimersi liberamente, dove rivelare se stessi senza l’”assillo” del voto? Un posto dove fermarsi, riposarsi, riflettere ed essere quello che non si è o che non si è mai stati?

Il prof. Sergio Cardinali si chiede questo nella prefazione del libro pubblicato dal Comune di Arcevia dedicato alle poesie vincitrici nelle precedenti quattro edizioni del concorso “La notte delle parole cadenti”.

Quest’anno alla poesia abbiamo affiancato la musica, un’altra forma d’arte universale, inclusiva, capace di liberare le energie dell’anima. Abbiamo chiesto agli alunni dei tre plessi della secondaria, che come sempre hanno abbracciato la proposta con grande entusiasmo, di comporre il testo di un inno di istituto. Avevamo bisogno di creare un momento di comunità, di aggregazione. Il nostro infatti è un Istituto comprensivo molto particolare: ha la sua sede ad Arcevia, ma si estende anche nei territori di Serra de’ Conti e di Montecarotto. Luoghi di una bellezza mozzafiato, ma impervi, spazi di un entroterra che non favorisce le occasioni di incontro e di scambio tra ragazzi. Gli studenti hanno partecipato al concorso in piccoli gruppi che si sono formati nelle classi di appartenenza. Poi però gli insegnanti che hanno creato il progetto hanno fuso i testi vincitori in uno unico e tutti gli studenti hanno cantato, suonato e partecipato al video che accompagna l’inno.

“Noi siamo il futuro”, recita il titolo. Il testo parla del nostro territorio, dell’amicizia, della solidarietà, di una scuola multietnica, della formazione culturale e umana come un “nuovo Colombo” capace di portare i ragazzi verso terre inesplorate. Il futuro negli occhi dei nostri studenti è qualcosa di possibile.

Per tutto questo un grazie speciale ai ragazzi dei tre plessi della Secondaria e a tutti gli insegnanti che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione di questa iniziativa.

A riprova della loro validità, il progetto “La notte delle parole cadenti” e l’inno di istituto “Noi siamo il futuro” sono stati scelti da un’apposita commissione dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche e fanno parte dei cinque lavori da presentare alla segreteria della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione che concorreranno alla successiva selezione operata dal MIUR e dalla RAI per prendere parte all’inaugurazione dell’anno scolastico 2018/2019 a Roma.

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